Arte e cultura ITALIANI A LONDRA

Le stranezze dell’inglese: dialetti, anarchia e innovazione

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L’italiano medio, quando studia le lingue, è spesso afflitto dalle molte stranezze dell’inglese. Una delle maggiori, con la quale fa fatica ad andare d’accordo, è che le parole, curiosamente, non si pronunciano come si scrivono. E questo ha un grande impatto sulla lingua.

Le stranezze dell inglese-Adolescenti alle prese con lo studio

Alle prese con lo studio

Davvero bizzarro

Blood non è come bloom e break non è come beak. Nemmeno tear (lacrima) è come tear (strappare). Ancora più estraniante è il fatto che non si possa mai essere sicuri del suono di una parola stampata finché qualcuno non la legge ad alta voce, e il livello ulteriore di sorpresa giunge quando si scopre che questo vale anche per i madrelingua! I parlanti nativi, quando sentono una parola per la prima volta, nella maggioranza dei casi chiedono conferma di come si scrive e quelle gare di ortografia in cui competono i bambini nei film americani studiando a memoria il vocabolario (spelling bee) dimostrano che non solo gli italiani, ma anche gli anglofoni sembrano avere problemi con la loro lingua.

Stranezze dell’inglese: la storia confusa

Queste stranezze dell’inglese risalgono in gran parte al XIV secolo, quando è iniziato il grande cambiamento vocalico. Per motivi su cui gli studiosi non riescono a mettersi d’accordo, le vocali della lingua inglese parlata hanno subito una progressiva deviazione dalla norma, mentre la forma scritta è rimasta invariata. Una teoria è che si tratti di una forma di ipercorrezione, per cui la pronuncia meno diffusa veniva percepita come più esclusiva e più giusta, e dunque adottata dai ceti superiori per distinguersi dalla working class. Questo succede ancora oggi. A Londra sentirete doppie pronunce per molte parole, tra cui issue, diffusa e registrata sui vocabolari come “ish-oo” e pronunciata invece “iss-you” da politici, attori e sui media, probabilmente solo perché il suono risulta più raffinato.

A British pronunciation issue

Su questo termine in particolare si trovano su internet numerose discussioni in cui ognuno ha un’opinione. C’è chi avanza motivi storici (ma in realtà nessuno può essere del tutto sicuro di come si pronunciasse uno specifico fonema secoli fa), chi assonanze con altre parole e chi semplicemente rivendica: “io uso questa o quella pronuncia perché mi piace di più”. Questo in inglese può benissimo essere, mentre in italiano chi decidesse di pronunciare cortello verrebbe subito redarguito. In un clima di anarchia linguistica e in mancanza di una variante giusta o sbagliata, entrambe vengono accettate e la lingua è in continuo cambiamento. Le stranezze dell’inglese sono poi accentuate dalla sua molteplice internazionalità. Esportato in America e nelle colonie, ha raggiunto il mondo come lingua franca per poi venire ri-accolto in patria attraverso l’immigrazione. Anche i milioni di parlanti stranieri contribuiscono a questa irrefrenata evoluzione. Gli inglesi, poi, ci mettono del loro.

Stranezze dell’inglese: l’uso creativo

L’inglese è così fluido da essere perfetto per gli usi creativi. Il marketing lo sa bene e non perde occasione di sfruttare giochi di parole e spelling alternativi.

Stranezze dell inglese- il marketing ne fa largo uso

Il marketing in inglese è molto incisivo

Whatsapp (what’s up) è l’esempio più quotidiano, ma se ne trovano infiniti, come i pub al cui ingresso si legge Beauty is in the eyes of the beer holder (beholder) o, ancora, il Welsh Rare Bit (lett. “cosa rara”) nome di un formaggio da spalmare, che deriva dal termine con cui originariamente veniva deriso, ovvero “Welsh Rabbit” (coniglio) per la presunta povertà della cucina del Galles, che non si poteva permettere del coniglio vero. Da queste tendenze giocose e stranezze dell’inglese è nata addirittura un’intera lingua.

Il Cockney

Si tratta di un dialetto del Sud e della zona di Londra con molte peculiarità, tra cui quella di essere un rhyming slang. Le parole vengono sostituite con altre che si trovano in espressioni colloquiali e alle quali sono legate tramite una terza parola che rima con la prima. Per chiarire: stairs (scale) in Cockney si dice apples (mele), perché apples and pears è un’espressione colloquiale e pears fa rima con stairs. Moglie si dice trouble (guaio) perché trouble and strife fa rima con wife.

La lingua è un alveare

La lista di esempi sarebbe pressoché infinita, uno per tutti Alice nel Paese delle meraviglie,  tutto basato sul gioco di parole.

Stranezze dell inglese-Alice In Wonderland Tea Party

Alice nel paese delle meraviglie

Essi ci permettono di pensare alle lingue come un ecosistema vivente. Un’antica metafora vuole il poeta come un’ape che produce miele attingendo dai migliori “fiori” della lingua. Viene allora da pensare che forse tutti i parlanti sono api e la lingua l’alvare che amiamo e che ognuno di noi contribuisce a costruire, con infinite possibilità per divertirvisi.
L’alveare inglese è enorme e ha forme inconsuete grazie al contributo di api di diverse specie. L’alveare italiano ha un passato glorioso: avete mai pensato a quali sono le sue possibilità di innovazione e cambiamento?

Matteo Anelli

Autore: Matteo Anelli

Matteo Anelli nasce a Pavia nel 1993. Gli studi da interprete lo portano in Germania, nel Palatinato, dove vive per quattro anni prima di giungere a Londra. La scrittura è una passione che lo accompagna fin da bambino.
Le stranezze dell’inglese: dialetti, anarchia e innovazione ultima modifica: 2019-08-30T09:00:16+01:00 da Matteo Anelli

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