CIBO

Il Christmas pudding: identità, curiosità e tradizione

Christmas pudding

In questi giorni già si percepisce lo spirito natalizio: luci, colori, ghirlande, abeti decorati, e soprattutto…dolci! Manca davvero poco alla festa più amata e sentita dell’anno, per cui bisogna prepararsi riflettendo su quali leccornie proporre a tavola. Londra tramanda da tempo immemore diverse ricette legate a questo periodo, sebbene la più iconica dello scenario culinario inglese sia di certo il pudding. Ebbene, oggi vi presentiamo il re della cena di Natale, che vi delizierà al solo pensiero. Stiamo parlando del Christmas pudding!

Il Christmas pudding: senza…non è Natale

Tutta la famiglia freme di gioia, ed è ora di dedicarsi ai preparativi per l’amatissimo 25 Dicembre. Beh, a Londra non è Natale senza il sempreverde Christmas pudding. Questo particolare dolce natalizio rappresenta il lato gustoso (ma anche bizzarro) della tradizione inglese, ed è davvero caratteristico. A base di uova, mandorle, frutta candita, rum e spezie, il Christmas pudding viene solitamente abbellito con un agrifoglio, e servito flambé. Viene chiamato talvolta anche plum pudding, che significa pudding di prugne. Tutto ciò è singolare, poiché nella ricetta le prugne non figurano. Infatti questa strana definizione deriverebbe dal fatto che, nel XVII secolo, col termine plum venivano indicati anche l’uva passa e altri tipi di frutta.

Il Christmas pudding mentre viene servito flambé

Il Christmas pudding mentre viene servito flambé

La sua origine sarebbe invece legata ad altre pietanze a base di frutta e carne, come il celeberrimo porridge e la zuppa medievale. La sua esistenza fu tutt’altro che semplice, poiché i Puritani si diedero parecchio da fare per abolirlo. Nonostante ciò, il Christmas pudding sopravvisse alle avversità, tornando pieno di energie nel XIX secolo. A quel punto la fantastica ricetta fu adottata da tutti gli inglesi, perfino dalla regina Vittoria. Ciò conferì al delizioso piatto una fama ineguagliabile, tanto da renderlo il principale dessert natalizio made in UK. Viene citato anche nel Canto di Natale, di Charles Dickens: In meno di niente, ecco entrare la signora Cratchit […] col bodino in trionfo, simile a una palla di cannone chiazzata, liscia, compatta, ardendo in un quarto di quartuccio d’acquavite in fiamme, e con in cima bene infisso l’agrifoglio di Natale.

Gaudio natalizio e…superstizione!

Col passare del tempo il Christmas pudding fu anche perfezionato, con un numero sempre maggiore di ingredienti. Diventato ormai parte integrante non solo delle tavole imbandite, ma anche della cultura pop britannica, questo dessert così unico conserva anche diverse superstizioni circa la sua preparazione. Ad esempio, il Christmas pudding non deve assolutamente contenere più o meno di 13 ingredienti, e dev’essere preparato da tutti i membri della famiglia, girando il mestolo in senso orario. Addirittura un’altra leggenda vuole che, qualora non se ne mangi nemmeno un pezzettino nel periodo di Natale, si perderà un’amicizia l’anno successivo.

Christmas pudding con all'interno una monetina, in segno di buon augurio

Il dessert inglese con all’interno una monetina, in segno di buon augurio

Infine, si racconta che il pudding sia il dolce della Dodicesima Notte, cioè quello che reca al suo interno un anello, o una moneta. Si dice che la presenza di questi simboli all’interno del composto porterebbe fortuna. Tale ghiottoneria, oltretutto, viene menzionata nel più che celebre canto di Natale We Wish You a Merry Christmas, col nome di figgy pudding. Cos’altro aggiungere ad un dolcetto che si presenta da solo? Viene di certo voglia di assaggiarlo. Non dimenticate quindi di accompagnare la vostra squisita cena natalizia con un buon Christmas pudding, che, chissà, magari poterà un po’ di buona sorte. Se non dovesse avere tali poteri magici, sarà stato comunque un piacevolissimo fine pasto!

Marcella Calascibetta

Autore: Marcella Calascibetta

Scrivo dall’età di sedici anni, e (per fortuna) non ho mai smesso. Sono laureata con orgoglio alla Federico II di Napoli, città che amo e che mi diede i natali. Con mia grande gioia, ho avuto la possibilità di veder pubblicato il mio primo romanzo, dopo tanti anni che era rimasto segregato in un cassetto. Una frase che mi rispecchia? I sogni migliori si fanno da svegli!

Il Christmas pudding: identità, curiosità e tradizione ultima modifica: 2018-12-14T09:00:25+00:00 da Marcella Calascibetta

Commenti

To Top