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Intervista a Noemi

Noemi

Benvenuta su ItLondra! Grazie per aver accettato quest’intervista! Chi è Noemi? E perché ha scelto l’Inghilterra per vivere e lavorare?

Noemi è una ragazza di 21 anni che ha iniziato a viaggiare ed ha avvertito il bisogno dell’indipendenza precocemente, fa la babysitter e lavora in una libreria, aspettando di iniziare gli studi presso la Westminster. Ha scelto Londra per esigenze culturali, economiche e come tappa nodale del suo tempo.

Non posso non chiederti del Brexit: secondo te deve farci davvero paura?

Può fare paura nella misura in cui si tiene conto quanto i movimenti politici e l’economia mondiale siano un fenomeno dinamico, si accetta il rischio di un futuro ipotetico. Senza dubbio spaventa una moltitudine di miei connazionali che non ha ancora trovato un ruolo e non si è integrata.

Noemi

Cosa manca all’Italia per essere una nuova “Inghilterra”? Ma quest’Inghilterra ha davvero una marcia in più, lavorativamente ed economicamente parlando?

All’Italia manca tutto per essere una nuova Inghilterra perché non dev’essere una nuova Inghilterra. Perché ha una forma mentis radicata e differente, perché ha una propria identità culturale forte, antica, onnipresente. L’ Inghilterra ha una marcia in più nella misura in cui la conoscenza e la libertà possano rimanere tali nelle mani di un occidentale, nella misura in cui si può scegliere se vivere Londra per ascoltare il miglior Jazz o collezionare esperienze con diversi psicofarmaci. Ha tutte le marce e le opportunità come prima capitale Europea, tutte le nevrosi sotto il tappeto.

Underground

Ultima domanda: Consigli su chi vorrebbe adesso sbarcare in Inghilterra per cercare lavoro?

Consiglio consapevolezza ed equilibrio, il che significa non stare alle prime condizioni lavorative di un lavoro misero, perché lo sfruttamento esiste anche nel regno della civiltà, direi specialmente, solo in forma legale. Allo stesso tempo di non rapportarsi a questo contesto con violenza, imposizione, come se tutto ci sia dovuto. Insomma pretese proporzionate alle capacità. Sottolineo che entrambi gli atteggiamenti, quello remissivo quanto quello aggressivo sono (spesso) due facce della stessa paura. Consiglio di non vivere Londra come il carcere economico necessario in cui siamo approdati lasciando il nostro magnifico paese, Londra è una scelta non solo economica ma culturale. Consiglio di integrarsi, di non aver paura, agire con consapevolezza e vivere l’esperienza al massimo in un posto che ha tanto da offrire.

Stefano Labbia

Autore: Stefano Labbia

Stefano Labbia è autore, poeta, sceneggiatore. In libreria con “I Giardini Incantati” (Talos Edizioni), “Piccole Vite Infelici” (Elison Publishing) e “Bingo Bongo e altre storie” (Il Faggio Edizioni). Prossimamente: “Killer Loop’S (graphic novel – LFA Publisher) e “Vivo!” (PubMe – Collana Il Piacere di Scrivere).

Intervista a Noemi ultima modifica: 2018-08-29T09:00:41+00:00 da Stefano Labbia

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