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Intervista a Marco Saitta: l’Inghilterra ti cambia per sempre

Marco Saitta

Ben trovato su ItLondra – Italiani a Londra, Marco! E grazie per averci concesso quest’intervista! Se dovessi descrivere in dieci parole Marco Saitta? Presentati ai nostri lettori!

Descrivermi in 10 parole? Direi testardo, intraprendente, coraggioso, solare, ansioso, ”buono” – e molti fraintendono con l’essere “ingenuo” – sicuramente sensibile… certe volte mi rendo conto di osare troppo, presuntuoso quando voglio farmi ragione che non ho. A volte lunatico.

Sei da molto tempo in Inghilterra: quanto è cambiata nel corso del tempo – sempre ammesso che sia cambiata, ovviamente!

Mi trovo a Edinburgh da quasi tre anni e sicuramente conta molti più immigrati di prima: è una città in continua evoluzione, sempre in movimento: si costruisce ovunque: case, uffici, attività lavorative…

A Londra (ma anche nel resto dell’Inghilterra) molti lamentano turni massacranti, condizioni di vita snervanti per non parlare del clima: cosa ti senti di dire loro?

Sicuramente “ogni mondo è paese” nessuno ti regala niente soprattutto nei settori ristorazione ed hospitality, settore per il quale lavoro io… Personalmente non mi lamento delle mie shift ma sento dire di gente che fa anche settanta o pìù ore di lavoro a settimana (specialmente durante il fringe ed il Natale!). Il clima? No comment… sono siciliano e quasi tutti i giorni mi chiedo:《Cosa ci faccio qua?!.

Argomento Brexit: tu come la vivi? Molti italiani, almeno a quanto si legge in rete, avrebbero fatto ritorno in Italia subito dopo i risultati del referendum… Ti aspettavo un risultato del genere? E ancora ma c’è stata davvero una “fuga” di massa così rapida?

Io personalmente non credo sia il caso di fare allarmismo: di sicuro non possono mandare la gente via… Chi rimpiazzerà quei posti vacanti? Mi aspettavo un risultato del genere perché comunque il Regno Unito nel corso dei secoli si è sempre distinto dal resto dei paesi per diversi motivi e anche questa volta non si è smentito. Inoltre a mio parere forse l’immigrazione è aumentata di recente.

Consigli a chi vuole sbarcare – nonostante la Brexit – nella vecchia Britannia?

Il consiglio che posso dare è: sentite di farlo? Fatelo: meglio provarci che avere il rimorso di non averlo fatto! Armatevi di coraggio ed umiltà, testa sempre bassa ma allo stesso tempo puntate al vostro obiettivo.

Ultima domanda: come (e dove!) ti vedi tra dieci anni?

Recentemente ho comprato casa a Edinburgh. Non vuol dire che rimarrò qui o invecchierò qua ma sicuramente è uno step importante per me che ho 29 anni. Come già detto, il tempo gioca molto a sfavore, adesso. Mi sento di vivere qua, ogni volta che vado in holidays: sento il bisogno di tornare ad Edinburgh che mi attrae come un magnete, come se ci fosse un qualcosa che mi tiene stretto a questa città che mi ha tolto tanto ma allo stesso tempo dato. Questa è una realtà che ti sconvolge dentro e fuori e che, soprattutto, ti cambia per sempre.

 

Stefano Labbia

Autore: Stefano Labbia

Stefano Labbia è autore, poeta, sceneggiatore. In libreria con “I Giardini Incantati” (Talos Edizioni), “Piccole Vite Infelici” (Elison Publishing) e “Bingo Bongo e altre storie” (Il Faggio Edizioni). Prossimamente: “Killer Loop’S (graphic novel – LFA Publisher) e “Vivo!” (PubMe – Collana Il Piacere di Scrivere).

Intervista a Marco Saitta: l’Inghilterra ti cambia per sempre ultima modifica: 2018-02-27T19:01:47+00:00 da Stefano Labbia

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