ARTE

Shard:la grande opera londinese dal sapore tutto made in Italy

La Shard

La Shard: ben si addice il suo nome originario, una scheggia che si eleva nel cielo firmata Renzo Piano. Il nome dell’architetto italiano non vi sarà di certo nuovo. È tra i più noti, prolifici e conosciuti architetti a livello internazionale, nonché vincitore del Premio Pritzker consegnatogli dal Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton alla Casa Bianca.

La Shard - visione dal basso

Il nome dell’architetto italiano non vi sarà di certo nuovo. Fu infatti lui e Richard Rogers, insieme a Gianfranco Franchini a vincere nel 1971 il famoso concorso internazionale per la realizzazione del Centro Georges Pompidou (noto anche come Beaubourg) a Parigi. È riuscito a battere ben 681 concorrenti.
Che la si chiami Shard o London Bridge Tower, l’opera d’arte risponde sempre alla volontà di rivalutare il quartiere che si innalza intorno alla London Bridge Station. Uno dei fulcri di Londra che vede passare su di sé più di 200.000 persone ogni giorno.
È il 5 luglio 2012 la data in cui viene inaugurato The Shard. Con i suoi 310 metri risulta il più alto grattacielo d’Europa e 57º al mondo. La sua forma piramidale risponde, oltre ad un compromesso tra design e integrazione artistica con le vicine opere amiche, a esigenze pratiche. Fanno capolino nella Shard numerosi uffici (fino al 28 esimo piano), un hotel a cinque stelle e vari appartamenti, a partire dal 28esimo piano. Si direbbe che l’edificio sia in guardo di adattarsi al massimo, sia dal punto di vista stilistico e di design che da un punto di vista più puramente pratico.
Gli ultimi livelli che vanno dal 68 al 72 sono destinati al pubblico e ospitano una galleria panoramica da cui ammirare l’intera città in tutta la sua bellezza e moltitudine di colori.

Shard, una scheggia nel cielo

Una sagoma femminile pronta ad accogliere un gran senso di praticità. Il rivestimento della facciata permette l’ombreggiamento, mentre le fratture tra gli elementi consentono la ventilazione naturale dei giardini. L’edificio Shard, infatti, è puntinato anche da zone verdi utilizzabili come sale relax o per ospitare riunioni.
Non si può andare a Londra senza restarne affascinati e, dal luglio 2012, senza vedere in prima persona la Shard.

Shard

Una città che vale veramente la pena visitare: pezzi di storia, arte, costumi, attrazioni in vero stile British. Tra tutte le attrazioni lo Shard è unico nel suo genere, perché regala una vista mozzafiato su tutta la città e ti fa sognare ad occhi aperti.
Un’attrazione che regala momenti di meraviglia a grandi e piccoli. Sono presenti due terrazze panoramiche, una al 68esimo e l’altra al 72esimo. La prima è coperta mentre la seconda è in parte aperta. La vista spettacolare regala le stesse emozioni.
E se siete curiosi ma la paura delle vertigini sembra prendere il sopravvento, sappiate che il panorama che si gode da lassù ripaga qualsiasi timore. Se volete veramente godervi il panorama, potete arrivare fino all’ ultimo piano e cercare un posticino vicino alle vetrate. Sedetevi e ammirate quella bellezza dal nome Shard che vi si prospetta davanti. Buona visione!

Shard

Flavia Del Treste

Autore: Flavia Del Treste

Romana, classe ’91, alle spalle una laurea in Letterature e Traduzione Interculturale Inglese e Francese. Lavoro come SEO web writer e traduttrice freelance per aziende e privati. Tra un articolo e l’altro non dimentico mai di fare una passeggiata in sella al mio cavallo. La passione per l’equitazione mi ricorda le mie origini e soprattutto cosa vuol dire essere felice.

Shard:la grande opera londinese dal sapore tutto made in Italy ultima modifica: 2018-06-04T13:20:31+00:00 da Flavia Del Treste

Commenti

To Top