Mercoledì Londra è zona rossa. A quanto pare si è reso necessario operare un importante giro di vite per la capitale britannica con i contagi in risalita.
Mercoledì Londra è zona rossa
Sta per scattare una nuova stretta anti Covid a Londra, che da mercoledì torna in quasi lockdown totale. Nonostante la ventata di ottimismo per l’inizio della campagna di vaccinazione, la situazione resta critica. L’annuncio è arrivato ai Comuni da Matt Hancock, ministro della Sanità di Boris Johnson.

Si è voluto reagire alla pericolosa ripresa dei contagi, e la decisione, anche se dolorosa, è stata indispensabile. La nuova impennata dei contagi dopo la fine del confinamento nazionale bis, ha allarmato non poco. Da mercoledì, la nuova stretta prevede che la capitale passa dall’allerta arancione a quella rossa con chiusura di ristoranti, pub e anche di alcuni negozi. Si tratta di un passo indietro, ma la possibilità di vedere Londra gremita di folla pre natalizia è un pericolo da scongiurare. Le limitazioni dureranno per ora fino al 23. Poi in tutto il Regno Unito ci sarà un allentamento di cinque giorni.
Mercoledì Londra è zona rossa come la contea di Luton
Tuttavia, se per Natale ci dovesse essere ancora un picco, si chiuderà ancora. Cosa comporta il ritorno in zona rossa? Le regole ahimè molto rigide. Ci potranno essere incontri pubblici anche all’aperto con al massimo sei persone. Potranno esserci al massimo quindici invitati ai matrimoni. Hancock ha incontrato i deputati eletti nei collegi londinesi separatamente per prepararli alla decisione. In seguito la risoluzione è stata illustrata alla Camera.

E’ stato prudentemente e con buon senso, spiegato che la necessità del giro di vite è stata considerata essenziale. Il sistema potrebbe non reggere alla pressione negli ospedali. Inoltre, sempre da mercoledì, il provvedimento riguarderà anche la contea dell’Hertfordshire. Parliamo dell’area che comprende l’aeroporto di Luton e la cittadina omonima. Come è noto, dal 2 dicembre in poi la capitale britannica era stata inserita al livello di allerta arancione; come del resto la maggior parte del territorio dell’Inghilterra.
Tier 3
Si tratta del secondo più grave nella scala britannica di tre; con limitazioni ai contatti sociali e alle attività commerciali. Ora l’allarme rosso, o “Tier 3”, riflette invece un rischio d’infezione molto elevato. Le autorità sanitarie e il governo hanno quindi dovuto optare quasi per un lockdown vero e proprio. Visti i numeri, l’indicazione, adottata ora dal ministro della Sanità del governo Tory di Boris Johnson, non era però inattesa.

Un comitato governativo formato anche da esperti e scienziati, è attivo per rivedere le regole, monitorando la situazione ogni due settimane. Poche ore fa, era stato del resto il sindaco laburista della metropoli sul Tamigi, ad anticipare la stretta. Sadiq Khan ha parlato di questa nuova stretta, come di una cautela necessaria e inevitabile; vista la tendenza in salita dei contagi degli ultimi giorni. Il Tier 3 da mercoledì, comporterà nuove chiusure generalizzate, salvo l’asporto, anche degli alberghi.
Sadiq Khan
Le limitazioni saranno più severe sui movimenti, con inevitabili conseguenze nel periodo prenatalizio. Parliamo di un settore, quello del commercio, già molto colpito duramente dagli effetti della pandemia di questi mesi. Nondimeno, al momento, non si parla ancora di una eventuale chiusura anticipata delle scuole in vista del Natale. Al riguardo, lo stesso sindaco di Londra Khan, l’aveva vivacemente chiesta e invocata. Il movimento cittadino degli studenti sui bus e sulla metropolitana, sarebbe un pericolo, ma al riguardo nulla cambia per ora. Il sindaco della capitale britannica Sadiq Khan sul suo profilo Twitter, si è espresso di un impatto economico catastrofico, ma si tratta di una strada imprescindibile.



Devi essere loggato per pubblicare un commento Login