INTERVISTE ITALIANI A LONDRA

Intervista a Martina Pardo: a Londra per vincere!

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Martina Pardo è una giovane architetto di interni italiana sbarcata a Londra tre anni fa. Si è messa in gioco esattamente come tanti giovani (e meno giovani!) fanno e continueranno a fare. In questo breve botta e risposta che segue, Martina ci prende per mano e ci conduce in un viaggio personale, privato ma comune a tutti per l’obiettivo finale: una vita equilibrata e soddisfacente.

Salve Martina! Benvenuta su It Londra – Italiani a Londra. Chi è Martina Pardo? Presentati ai nostri lettori!

Ciao Stefano, grazie per l’invito! Io sono un architetto di interni che vive a Londra da quasi tre anni. Ho lavorato per quattro anni in studi di architettura e interior design fra Milano, Pechino e Londra. Qualche mese fa ho iniziato a scrivere un blog di interior design nel tempo libero e da questo è recentemente partita la mia attuale attività freelance: A Designer At Heart , che è la mia piattaforma online di interior design. Condivido articoli settimanali sul tema dell’architettura di interni e fornisco consigli progettuali da remoto a persone in tutto il mondo.

Ma Londra / l’Inghilterra ha davvero una marcia in più?

Londra è una città che offre moltissimo, c’è tanto fermento e tutti sono stimolati a lavorare (perché le ricompense prima o poi arrivano) e incentivati a sviluppare la propria personalità.

In Italia – dopo la laurea – ho penato per mesi prima di trovare uno stage non retribuito. Invece in Inghilterra (ma in verità anche in Cina) i miei sforzi sono stati ripagati da subito.

Circa la situazione lavorativa inglese riceviamo indicazioni contrastanti: c’è chi ne parla come una “Nuova America” di inizio secolo, terra di opportunità e di meritocrazia, e chi invece, lamenta turni massacranti e condizioni di vita non eccelse… La verità qual’è?

La mia esperienza personale finora è stata molto positiva, ma non so dire se rispecchi una verità. Io mi sono trasferita senza niente in mano e con una limitata conoscenza della lingua, e in tre anni ho fatto un avanzamento di carriera di cui sono molto orgogliosa.

Non posso dire che sia stato facile, anzi… Troppe sono state le volte che mi sono ritrovata da sola in ufficio alle due di notte per completare un progetto o che ho faticato per comunicare in cantiere con dei costruttori che proprio non riuscivano a capirmi per via della mia pronuncia italiana!

Inoltre la città è costosissima quindi se si vuole fare una vita relativamente comoda è bene assicurarsi di avere un buono stipendio!

Io ho sempre lavorato per il piacere di migliorare e mantenendo un atteggiamento propositivo le opportunità di crescita non sono mancate.

I turni di lavoro massacranti spesso li ho fatti, soprattutto all’inizio, ma solo finché ne traevo il vantaggio di imparare qualcosa.

Secondo me la verità sta sempre nel mezzo: se un dipendente si rende disponibile ad accettare turni di lavoro massacranti, il datore di lavoro se ne approfitta (alla fine tutto il mondo è paese). La differenza è che a Londra puoi dire di no se non vuoi e trovare una soluzione alternativa, che sia cercare un altro lavoro con condizioni migliori o fare notare al capo che c’è bisogno di organizzarsi meglio. Sarai ascoltato.

Brexit: favorevole o contraria? E perché, in ambedue i casi…

Decisamente contraria. Se c’è una cosa che mi è sempre piaciuta di Londra – e che universalmente la caratterizza – è il suo essere una città metropolitana in cui culture e personalità diverse si mischiano armoniosamente. Nessuno si sente “diverso”. Purtroppo non tutto il resto dell’Inghilterra è così (Londra è un po’ un caso a parte). C’è il rischio che dopo Brexit questa apertura mentale, che è stata l’anima di Londra da sempre, si inizi lentamente a perdere.

Domanda che rivolgo a tutti gli intervistati: dove (e come!) ti vedi tra dieci anni?

Questa è la domanda da un milione di dollari! Sinceramente non lo so. Da quando ho iniziato a vivere all’estero mi si sono aperti nuovi orizzonti e non posso fare a meno di cercare nuove opportunità in giro per il mondo. Londra mi ha regalato un sogno, qui sono cresciuta come professionista. Ma sono solo all’inizio del mio percorso e nessuno può dire con certezza dove sarò fra un anno, figurarsi fra dieci!

Grazie per la disponibilità e la professionalità dimostrata!!!

Grazie a te, è stato un piacere!

Stefano Labbia

Autore: Stefano Labbia

Stefano Labbia è autore, poeta, sceneggiatore. In libreria con “I Giardini Incantati” (Talos Edizioni), “Piccole Vite Infelici” (Elison Publishing) e “Bingo Bongo e altre storie” (Il Faggio Edizioni). Prossimamente: “Killer Loop’S (graphic novel – LFA Publisher) e “Vivo!” (PubMe – Collana Il Piacere di Scrivere).

Intervista a Martina Pardo: a Londra per vincere! ultima modifica: 2018-01-29T14:46:52+00:00 da Stefano Labbia

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