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Arte e cultura STORIA

Colchester e lo splendido vaso romano riemerso

Colchester - Vaso romano funerario

Colchester è stato il primo importante insediamento romano in Britannia, dopo la conquista a opera dell’imperatore Claudio. Egli proprio a Colchester ricevette, nel 43 d.C., un’accoglienza trionfale e da lì iniziò la civilizzazione dell’isola, che vide la presenza romana attiva per circa trecento anni.

Colchester

A Colchester c’era un forte legionario romano, il primo in Gran Bretagna. Sorse quindi a Colchester, poco dopo la conquista dell’isola. Successivamente, quando la frontiera romana superò l’area interessata e la XX legione avanzò verso ovest, Camulodunum, divenne una colonia romana. Esiste un’iscrizione del II secolo d.C., “Colonia Victricensis”. In questo periodo la città possedeva anche uno sfarzoso tempio dedicato al Divo Claudio, il più grande in stile classico presente in tutta la Britannia.

Mosaico Romano Di Colchester
fonte foto – Wikipedia – bution-Share Alike 2.0 Generic

Così come c’erano almeno altri templi romano-britannici. Colchester ospitava anche due dei cinque teatri romani rinvenuti in Gran Bretagna; uno dei quali, a Gosbecks, dove c’era l’abitazione di un capo tribù dell’età del ferro. Era il più grande presente in Inghilterra, in quanto capace di ospitare fino a 5000 spettatori. Camulodunum divenne quindi la capitale della provincia romana della Britannia.

Colchester e la tribù britannica degli Iceni

Tuttavia, secondo lo storico latino Tacito, Budicca, regina sconfitta della tribù britannica degli Iceni, desiderava vendicarsi. Animò quindi una rivolta contro i Romani e nel 61 d.C. attaccò la fortezza di Camulodunum, radendola al suolo. Da allora Londinium diventò capitale della Britannia. I Romani ricostruirono la città, circondandola con robuste mura per 2800 metri e vi eressero un tempio dedicato al divo Claudio. Come dicevamo, dopo trecento anni, i Romani si ritirarono e la Britannia per un lungo periodo, vide una regressione culturale, evidente dalle scoperte degli archeologi.

colchester - Pretoriano nell'arena

Senza un esercito saldo, scendevano guerrieri dal nord che distruggevano e saccheggiavano. Tuttavia, l’impronta romana restò molto evidente, arrivando fino all’epoca moderna. Facendo un bel balzo in avanti, arriviamo al 1848. Proprio nei pressi di Colchester, gli archeologi hanno trovano una interessantissima tomba romana, risalente pressappoco al 175 d.C.

Legione XXX Ulpia Traiana Victrix

Tuttavia, la scoperta più grande si rivelò un pregevolissimo vaso, posto all’interno del sepolcro. Sul reperto si possono ammirare quattro gladiatori che combattono tra loro. Sopra le figure a rilievo, vi sono i loro nomi incisi, ovvero Secundus, Marius, Memnon e Valentinus. Quest’ultimo lo vediamo chiedere pietà e salva la vita. Stiamo parlando della ben nota “missio”. Il secutor ha superato la rete e disarmato il retiarius ( tridente a terra) e si appresta a colpirlo.

Colchester - Quadriga sulla pista

Il retiarius chiede merce’ sollevando l’indice e ammettendo la sconfitta. Cosa non trascurabile è che nell’iscrizione si cita la Legione XXX Ulpia Traiana Victrix; che era stanziata nella città di Xanten. Quest’ultima è l’attuale Colonia. Il vaso è in ceramica, del tutto intatto e molto ben conservato.

Londinium

Nel 2004 gli archeologi hanno riportato alla luce i resti, unici nel loro genere in Gran Bretagna, del circo romano, situati al di sotto l’odierna guarnigione di Colchester. La Colchester romana raggiunse il proprio massimo splendore tra il II e il III secolo d.C.

Colchester e lo splendido vaso romano riemerso ultima modifica: 2021-06-15T09:00:00+01:00 da simona aiuti

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