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CURIOSITÀ ITALIANI A LONDRA

Club per gentiluomini, il più segreto è stato fondato da un italiano

White's Club- il salotto

I club per gentiluomini sono circoli privati tradizionalmente riservati a soli uomini e di alto rango. Il più antico è a Londra e risale al 1693, fu fondato dal veronese Francesco Bianco, che cambiò il nome in Francis White.

Il White’s è probabilmente il più famoso tra i club per gentiluomini della capitale britannica.

Una serata al club

Londra, Dicembre 1881. Fuori fa freddo, per strada le luci dei lampioni sono tremule a causa del vento, un uomo si stringe nella sua redingote e sale a passo svelto i gradini di un edificio dalla facciata bianca. Bussa, qualcuno apre la porta, lo riconoscono, lo fanno entrare. Siamo al White’s: il più segreto tra i circoli maschili londinesi. L’uomo è un diplomatico che ha avuto una dura giornata e può finalmente rilassarsi…Riuscite a sentire l’aria satura dell’odore dei sigari? Le grandi poltrone accoglienti davanti ad un camino scoppiettante. Il cognac, nei bicchieri panciuti, è centellinato da uomini che hanno in mano non solo il liquore ma le sorti dell’Inghilterra. Siamo nel 2020, e il White’s annovera ancora tra i suoi soci, gli uomini più influenti al mondo, tra cui l’erede al trono d’Inghilterra.

Brandy al club

Il club più segreto e antico

Il fondatore del White’s fu un tale di nome Francesco Bianco. Ebbene sì, proprio un immigrato italiano. Egli successivamente, cambiò il proprio nome in Francis White. Nel 1693 aprì una Chocolate House. In passato, questa prelibatezza, era rara e costosa, e già questo incideva sulla esclusività dei membri. E visto che gli affari andavano bene, Mister White decise di integrare alla cioccolata, i liquori pregiati e il gioco d’azzardo. Gli abituali frequentatori erano per la maggior parte nobili ed aristocratici, uomini d’affari o rampolli di famiglie altolocate. Altri imprenditori seguirono il suo esempio. Molti club esclusivi divennero di gran moda e per questo sorse la necessità di tutelare la privacy e selezionare la clientela.

Il club per gentiluomini

Il club, che conosce l’apice del successo intorno agli anni ’80 del 1800, era il posto ideale per discutere di politica, era inoltre possibile acquistare i biglietti per il teatro. Con questa scelta si potevano bilanciare i costi elevati delle pregiate materie prime e soprattutto era un’opportunità che attirava molte persone interessate all’acquisto diretto dei biglietti per gli spettacoli teatrali. Insomma, incassavano il diritto di prevendita come un moderno ticket office.

La créme di Londra

Tutt’ora nei club per gentiluomini di Londra, si trova solo la créme. E’ il luogo per ritrovarsi con i propri pari in un ambiente informale, sebbene sia sempre regolato da rigide norme di comportamento ed etichetta, i soci possono rilassarsi in un ambiente informale parlando dei più svariati argomenti, consumare pasti gourmet, deliziandosi in attività squisitamente maschili.

Uno spuntino al club

Rigide regole di ammissione

L’iscrizione ad un circolo per gentiluomini si acquisisce generalmente solo attraverso la presentazione di due o più soci aventi una certa anzianità d’iscrizione e, previa istruttoria da parte dell’organo direttivo del club, mediante il voto favorevole di una maggioranza qualificata di soci. Alcuni circoli mantengono ancora un carattere fortemente esclusivo ed elitario che rende assai ardua l’adesione di un nuovo potenziale socio, il quale, dopo aver raggiunto pazientemente la cima di una lunga lista d’attesa, può comunque essere blackballed, cioè vedere respingere una richiesta di adesione all’esito di una votazione segreta fra i soci.

“Unclubbable”

In tale eventualità, a rigore il proponente di una tale persona dovrebbe dimettersi, in quanto non è riuscito a far ritirare per tempo il suo candidato evidentemente indesiderabile. Più spesso, il socio che intende presentare un candidato non idoneo viene avvertito in una fase preliminare rispetto alla votazione, così che egli possa ritirare la candidatura ed evitare così l’imbarazzo per tutti gli interessati.

Le donne e il White’s Club

Come tutti sanno le donne non sono ammesse al White’s Club, come nella maggior parte dei circoli maschili, per ovvi motivi. Solo la Regina Elisabetta II ha avuto il privilegio di oltrepassare la soglia che nessun’altra donna varcherà mai. Una regola vetusta ma ancora molto gradita. Comunque anche gli uomini non hanno vita facile. La lista d’attesa per l’ammissione al White’s è lunghissima e sono ben 35 i membri che devono garantire per il nuovo membro. Aveva ragione il primo ministro vittoriano, Benjamin Disraeli, il quale affermo’ “Ci sono solo due cose che un inglese non può comandare: essere nominato Cavaliere della Giarrettiera o membro di White”.  

Club per gentiluomini, il più segreto è stato fondato da un italiano ultima modifica: 2020-08-21T09:00:00+01:00 da Mara Austen Diamanti
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