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Londra italiana: mezzo milione di persone dal Belpaese per studio e lavoro

Londra italiana - Grattacielo Di Renzo Piano sullo sfondo

fonte foto - Wikipedia - Wikipedia Archivo:Ayuntamiento y Shard, Londres, Inglaterra, 2014-08-11, DD 076.JPG - Wikipedia, la enciclopedia libre Visita Dettagli licenza Autore: Diego Delso Copyright: CC-BY-SA 3.0

Londra italiana, ma quanti sono gli italiani in questa metropoli? Certamente “London” resta una meta importante per gli italiani e lo sarà ancora. C’è sempre stata nella capitale del Regno Unito una “Little Italy”. Ed oggi sembra esserlo ancora di più. Si respira e ci si rende conto della presenza tricolore vedendo tra l’altro la grande quantità di siti, blog e iniziative sui social network italiani di Londra che vogliono restare in contatto tra loro. Basta guardarsi intorno per trovare un pezzo del nostro tricolore. Tra l’altro anche il nuovo “Big Ben” è firmato da un italiano.

Londra italiana

Secondo cifre del nostro consolato, oggi Londra è la città straniera con più immigrati italiani al mondo. Addirittura si è superato Buenos Aires, da sempre “enclave”, del Belpaese. Pressappoco sono duecentocinquantamila i nostri connazionali residenti ufficialmente nella capitale britannica. Ma non è tutto. Si è calcolato che la cifra è sicuramente sottostimata e si arriva anche a cinquecentomila.

Sempre secondo il consolato, per ogni italiano residente a Londra, ce n’è almeno un altro che vive e lavora stabilmente in città, anche se non ufficialmente residente. Nonostante l’uscita dall’Europa, gli italiani continuano a espatriare in Gran Bretagna. Esiste una comunità italiana numerosissima, che necessita di continue informazioni, specie in epoca Covid. Non è affatto raro che in giro per “Londinium”, fondata dai romani, s’incontrino italiani in ogni quartiere e stiamo parlando di una metropoli che vanta circa otto milioni di residenti.

Lo Shard, il grattacielo più alto è firmato Renzo Piano

Gli italiani sono presenti in tutti i settori; primo il ramo universitario. I nostri connazionali svettano letteralmente a Londra, considerando che il grattacielo più alto della città e anche più alto d’Europa, lo Shard, è di Renzo Piano. Il benessere del Regno unito, la stabilità politica, nonché economica, invoglia molti a espatriare ancora. Il fenomeno, è una vera e propria “fiumana” che punta verso nord ed aumenta di anno in anno: non c’è flessione. Tra l’altro ciò aiuta ad analizzare le dinamiche del nostro Paese, visto da una prospettiva diversa.

Molti si sono lasciati l’Italia alle spalle in cerca di fortuna. Tuttavia tantissimi sono invogliati da salari che raggiungono il doppio della media dei nostri. Le difficoltà non scoraggiano chi parte, ma i nostri moderni emigranti, vogliono essere sempre informati. Al riguardo, da venerdì 6 agosto in Italia è obbligatorio essere in  possesso del Green Pass per accedere in diversi luoghi pubblici.

Green Pass

A Londra, secondo un decreto ministeriale il certificato verde va mostrato all’entrata delle seguenti attività. Lo si deve avere tassativamente per ristoranti e pub al chiuso, musei e altri istituti e luoghi di cultura; spettacoli aperti al pubblico, eventi, competizioni sportive, piscine, palestre, centri benessere, sagre, fiere, convegni e congressi. Ma anche in centri termali, parchi tematici e di divertimento; centri culturali, sociali e ricreativi al chiuso; sale gioco, scommesse, bingo e casinò; concorsi pubblici.

È possibile ottenere il documento in modo gratuito, solo dopo quindici giorni dalla a somministrazione della prima dose di vaccino anti-Covid. Oppure lo si ottiene dopo aver effettuato la doppia dose del vaccino. Nel primo caso il pass sarà valido fino alla dose successiva e nel secondo vale 9 mesi. In alternativa, il documento si ottiene con un certificato di guarigione dal Covid o con l’esito negativo di un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti.

Covid Pass per chi torna dalla ‘Londra italiana’

Inoltre per gli italiani che dal Regno Unito rientrano in patria, sarà valido il certificato Covid Pass rilasciato dall’NHS. Lo ha specificato il ministero della Salute italiano. Il documento è rilasciato dopo la somministrazione di due dosi del vaccino o nei casi sopraindicati. Chi, invece, pur avendo concluso il ciclo vaccinale nel Regno Unito avesse la necessità di ottenere il Green Pass italiano, dovrà fare quanto segue. Sarà necessario presentare all’ufficio competente dell’azienda sanitaria locale nella regione in cui ci si trova i dati identificativi del titolare, i dati relativi ai vaccini e di chi ha rilasciato il certificato, Successivamente i dati verranno inseriti all’interno del Sistema Tessera Sanitaria che, così, potrà provvedere al rilascio del pass italiano italiano utilizzabile sia sull’app dedicata che in formato cartaceo.

Londra italiana: mezzo milione di persone dal Belpaese per studio e lavoro ultima modifica: 2021-08-27T08:03:28+01:00 da simona aiuti

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