Ciociari emigrati nel Regno Unito dalla fine del 700’; una lunga tradizione. L’emigrazione dei ciociari, specie dalla Valcomino, già dalla fine del 1700; si perde quasi tra le pagine della storia. Un capitolo a parte è quella che fu una vera e propria “tratta dei bambini”. All’epoca, tra miseria e carestia, i genitori, in cambio di un po’ di soldi, affittavano, o vendevano, i loro figli per circa tre anni; ai cosiddetti “padroni”.
Ciociari emigrati nel Regno Unito
Questi poi li conducevano nelle grandi capitali europee; dove questi ragazzini si ritrovavano a fare i lustrascarpe, i facchini, o mendicavano suonando per strada. Dovevano talvolta vendere statuine di gesso, santini, o fiammiferi. Allora non esistevano norme per il lavoro minorile. Solo nella cintura londinese, a metà ottocento si contavano circa tremila bambini del centro Italia; con un’altissima mortalità.

Ciociari emigrati nel Regno Unito e Jessie White
La scuola ebbe una lunga vita; anche se osteggiata. Mazzini stesso parla di “guerra feroce”, da parte delle autorità diplomatiche piemontesi; soprattutto dei preti cattolici. Una donna inglese eccezionale, appassionata dell’indipendenza italiana, Jessie White; parla anche della scuola, e pubblica un’immagine dove si vede Mazzini che insegna. Gli scolari erano tutti ciociarelli!

Emigranti di Picinisco
Il gelato fino ad allora era riserva dei ricchi. A poco a poco l’idea ebbe successo, grazie ai ciociari che gradualmente ne diffusero l’uso e consumo; col risultato che oggi in tutta la Scozia tutte le gelaterie e altri locali, come pure tutti i furgoni e camionette; recano nomi ben noti di ciociari. Altro settore di successo, è stato quello della diffusione delle friggitorie; o di ristoranti di fish & chips, pesce e patate.

Italiani a Glasgow e Edimburgo
Parliamo non solo commercianti e imprenditori ma anche professionisti, artisti, e sportivi. Relativamente a Glasgow o Edimburgo, le città principali, numerosi ormai sono gli studi di avvocati e medici; e di altri professionisti dalle origini chiaramente ciociare. I nomi ricorrenti dovunque nella Regione sono Caira, Visocchi, Capaldi, Pelosi; Panetta, Coia, Di Ciacca, Crolla, de Marco, Mancini, Colaross. In prevalenza sono della Valcomino ma anche del Cassinate come Morrocco Paolozzi, De Marco, Vettriano; ma anche artisti come Armando Iannucci; attore televisivo, noto in comico e regista e attore. Peter Capaldi anche lui famoso a livello nazionale quale attore e regista; i fratelli Tomasso, crema degli antiquari del Regno Unito. La prova dell’integrazione della presenza ciociara in Iscozia; in ogni aspetto della società è data a mio avviso da Mons. Philip Tartaglia, arcivescovo di Glasgow, anche lui di ascendenze ciociare piciniscane.



