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Intervista a Tommaso Mazzara: Londra richiede coraggio!

Tommaso

Benvenuto su ItLondra, Italiani a Londra, Tommaso! Parlaci di te: chi sei, come sei e perché sei!

Ciao Stefano, innanzitutto è un piacere per me conoscerti e ti ringrazio per questa occasione! Io sono Tommaso, ho 27 anni e vivo a Londra da cinque. Vengo da un piccolo paese in provincia di Napoli. Arrivai qui con la voglia di inseguire il mio sogno, ossia quello di entrare nel campo dell’abbigliamento, una passione che si tramanda da generazioni tant’è che mio padre ancora oggi lavora nel campo.
In Italia gestivo un negozio di abbigliamento maschile e Londra doveva essere il mio trampolino di lancio. Dopo qualche settimana sono entrato a far parte della grande famiglia di Harrods: Chanel e’ stato il mio primo traguardo, passando poi per Louis Vuitton, Balenciaga fino ad arrivare a Zadig&Voltaire.
Questa esperienza è stata per me fondamentale, grazie al retail sono cresciuto e cambiato ma il tutto si e’ bruscamente interrotto per motivi personali. Mi sono sentito perso e incapace di ricominciare tutto daccapo. Londra però é una città che ti da sempre una seconda chance , ti mette in faccia la realtà ed è qui che puoi capire veramente dove puoi e vuoi arrivare.

Oggi sono felicemente Manager di un’agenzia immobiliare. Insieme al mio team abbiamo tanti progetti in corso e il mio obbiettivo oggi è lavorare per far sentire i nuovi arrivati nella capitale a casa loro. Mai avrei immaginato di cambiare le mie prospettive di vita ma, come già detto, Londra è soprattutto questo: sorprendersi.

Ognuno ha un rapporto personale / privato con Londra (o, meglio ancora con gli UK in generale): sembra, per certi versi, che sia amore o odio a pelle. Non esiste una via di mezzo. Com’è la “tua” Londra? Come la vivi? E soprattutto… c’è un modo di “viverla”?

Inizialmente è stata dura ma non mi sento di parlare di odio a pelle. Non è stato semplice,quando ti ritrovi in una grande città a dover ricominciare,senti il peso delle responsabilità e la paura di non essere all’altezza di gestire un’esperienza nuova. Ma poi la paura di non farcela fa spazio alla determinazione e all’intraprendenza e man mano, da una diffidenza iniziale nei confronti di questa grande città, oggi ho solo sensazioni positive. Ad oggi vivo la mia vita con serenità, ho creduto in me stesso e nelle mie capacità e posso dire di avercela fatta. Non c’è un libretto di istruzioni da seguire per vivere a Londra: basta essere coraggiosi.

Tommaso

Brexit si o brexit no?

Brexit si e no ! Londra e’ una citta di servizi di terzi dove ognuno ha la possibilita di intraprendere e far carriera in qualsiasi tipo di ambito. Le nuove start up trovano e troveranno terreno fertile comunque.

La Brexit ha i suoi effetti negativi e i suoi effetti positivi. Sicuramente il dato negativo è il fatto che a favore della stessa, sia stata la minoranza della popolazione britannica e forse nessuno ,al momento del voto , poteva prevederne le conseguenze. Con la Brexit si rendono più fiscali i trasferimenti nella capitale britannica. Ma,almeno per ora non si sono registrati dati eccessivamente negativi, anzi.

La disoccupazione è in calo ed i prezzi sono stabili. Sembra che si tratti di un effetto positivo del referendum che in un primo momento ha creato aspettative negative sul futuro economico di Londra.

Della capitale inglese, molti lamentano i ritmi frenetici di vita e, lato lavoro, lunghi turni e paga non poi tanto equa con stanze in affitto molto care. Tu cosa ne pensi al riguardo?

Londra è l’ombelico del mondo, la vita è frenetica e si è praticamente sempre di corsa. Impariamo però ad organizzarci al meglio, riempiendo al massimo il nostro tempo; cose da fare, da imparare, da esplorare.

Per esperienza diretta, non penso che la paga non sia equa, penso invece sia proporzionata allo stile di vita britannico. Gli affitti sono più cari se li paragoniamo a quelli italiani ma nulla di impossibile. Anche con la paga minima prevista ci si mantiene tranquillamente!

Un consiglio che senti di darti a chi vorrebbe iniziare un’avventura a Londra?

Armatevi di tanta pazienza e forza di volontà perché inizialmente non è semplicissimo ambientarsi,a causa di uno stile di vita completamente diverso, ad una nuova lingua, a nuovi colleghi. E le mancanze della propria terra si fanno sentire. Ma allo stesso tempo la consiglio a tutti,sia a chi ha intenzione di trasferirsi temporaneamente, a chi vuole rifarsi una vita, a chi vuole darsi nuove possibilità, provateci, siate determinati e dopo qualche sacrificio sarete soddisfatti.

Rimarrete stupiti dal sorriso stampato degli inglesi, dalla metro sempre impeccabilmente puntuale, dai piccioni che volano troppo bassi e fanno un pezzo di strada con voi; la gioia la sera nei pub davanti a fiumi di birra e l’ombrello dimenticato ancora una volta a casa!

Come (e dove!) ti vedi tra dieci anni?

Cinque anni fa non immaginavo quello che sarei diventato oggi,penso che la vita sia imprevedibile. Non so cosa mi riserva il futuro, spero di incrementare il mio lavoro. Punterò in alt ,sperando di raggiungere i miei obiettivi. E perché no, comprare una casa e un’auto e vivere la mia vita qui serenamente con la mia famiglia e la mia ragazza.

Grazie mille per la disponibilità!!!

Grazie a te Stefano e complimenti per tutto!!! In bocca al lupo!

Stefano Labbia

Autore: Stefano Labbia

Stefano Labbia è autore, poeta, sceneggiatore. In libreria con “I Giardini Incantati” (Talos Edizioni), “Piccole Vite Infelici” (Elison Publishing) e “Bingo Bongo e altre storie” (Il Faggio Edizioni). Prossimamente: “Killer Loop’S (graphic novel – LFA Publisher) e “Vivo!” (PubMe – Collana Il Piacere di Scrivere).

Intervista a Tommaso Mazzara: Londra richiede coraggio! ultima modifica: 2018-04-13T09:15:12+00:00 da Stefano Labbia

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